Nascono The Originals: un'onda reggae-ska firmata Africa Unite
La notizia ha fatto drizzare non poche orecchie: gli Africa Unite e i The Bluebeaters insieme in tour, non per darsi il cambio sulla scena, bensì per dare vita ad un’unica nuova band: "The Originals". Le due formazioni, che da tempo condividono esperienze musicali e amicizie di lungo corso, hanno deciso di unirsi per celebrare la "musica suonata" e un patrimonio sonoro comune, quello della cultura giamaicana, gli Africa Unite per il Reggae e i The Bluebeaters per lo Ska. Non due band quindi, ma una sola, formata da 5 musicisti per parte - Bunna, Pat Cosmo, Frank Madaski, Cato Senatore, Fabio Merigo, Danilo Scuccimarra, De Angelo Parpaglione, Giotto, Mammolo e Count Ferdi - che suoneranno sempre insieme brani dell'uno e dell'altro gruppo.
Gli Africa, fondati dai pinerolesi Bunna e Madaski, girano sui palchi dal 1981, mentre i The Bluebeaters dal 1993, nati questi ultimi da una costola degli Africa oltreché dei Casino Royale e dei Fratelli di Soledad. Un progetto quindi, quello dei The Originals, in qualche modo destinato a nascere e di cui è possibile avere un assaggio attraverso la live session pubblicata online del brano “Re Senza Trono”, cover dei Casino Royale. Il tour, il cui calendario non è ancora chiuso, partirà da Padova il 29 marzo e le due band sperano di poter presto annunciare una data piemontese.
«Questo progetto è nato circa sei mesi fa da un’idea balenata a Mada - racconta Bunna -. Abbiamo riflettuto su come dar vita ad un progetto comune che rispecchiasse anni di condivisioni artistica e di amicizia e fosse anche un format innovativo. Questa interazione continua che porteremo sul palco ci è sembra il modo migliore per omaggiare un pezzo di storia della musica che ha visto l’asse Torino-Milano protagonista in un momento cruciale come gli anni '90».
Questa celebrazione non vuole essere un momento nostalgico, ma un passo in più nel percorso, più vivo che mai, di queste due storiche realtà musicali. «Come Africa - prosegue Bunna - abbiamo sempre voluto portare dei messaggi con la nostra musica ed è quello che faremo anche qui. Vogliamo dire da che parte stiamo, riportando sul palco il mestiere del musicista, riaffermando l’importanza e la bellezza di un approccio musicale “vero” in un tempo che facciamo fatica a comprendere, in cui la leggerezza dei contenuti ha il sopravvento e regna la smania di passare all’artista successivo».
«Quello che abbiamo messo in piedi – spiega Cato Senatore – è un sogno, un regalo che facciamo a noi stessi e al pubblico. Siamo entrati in sala prove senza sapere cosa sarebbe accaduto, poi ci siamo messi a lavorare e tutto è nato da sé e ognuno si è lasciato andare a sperimentazioni e trasformazioni dando un colore nuovo a brani storici. Suonando abbiamo capito che sì, si poteva davvero fare, e che erano nati i The Originals!».
Un precedente nella storia c’è, racconta Cato, «Nel 1991, al Big Club ci fu una special night in cui i Casino Royale, gli Africa Unite e i Loschi Dezi (dalle cui ceneri nacquero i Mau Mau, ndr) si unirono sotto il nome di Orchestra Padana. Tre cantanti con dietro un meraviglioso delirio! Erano i tempi della patchanka e fu una serata indimenticabile, soprattutto per me, che ero tra il pubblico e alcuni mesi dopo iniziai ad intrecciare la mia vita con quella di quei gruppi e oggi siamo ancora qui! The Originals è un progetto più maturo e strutturato, ma lo spirito è lo stesso che guidava quei ragazzi sul palco del Big Club!».
Mariapaola Gillio
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