Picchiato dall'amico del web
Le insidie del web sono nascoste un po' ovunque. Perché dietro ad un monitor si può celare chiunque, anche il peggior malitenzionato. Basta una foto finta, un volto sorridente e qualche lusinga di troppo nelle chat più frequentate per far abboccare la preda. L'ultimo caso a Rivalta, quando un infermiere trentenne ha aperto la porta al suo nuovo amico virtuale, dopo avergli lasciato numero di telefono e indirizzo. Si è trovato con quattro malviventi in casa che l'hanno picchiato brutalmente e poi sono spariti con qualche spicciolo e un computer portatile. Dei pericoli del web si parlerà anche nel convegno organizzato dai Lions club del Pinerolese sabato 3 marzo, dalle 10,15, presso l'auditorium del liceo scientifico. L'obiettivo è mettere in guardia i ragazzi e le loro famiglie dai rischi della "social generation". (approfondimenti nell'edizione in edicola)
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Paola Molino