Torino-Lione, un progetto di minor impatto
RIVALTA - Avvicinare gli amministratori locali e zittire il fronte del "no" organizzato dai comitati locali: questo l’intento dell’Osservatorio tecnico della nuova linea ferroviaria Torino-Lione presieduto da Mario Virano. L’organismo, di cui fanno parte soprattutto Comuni ed enti favorevoli all’opera, ha infatti elaborato alcune proposte di modifica al progetto preliminare della Torino-Lione affinché possa risultare meno impattante per il territorio.
Le varianti più importanti interesserebbero le zone pianeggianti, quindi il tratto da Chiusa S. Michele a Settimo. Obiettivo: ridurre le aree di cantiere al fine di diminuire il consumo di suolo, riprogettare il passaggio del treno in alcuni punti affinché non debbano esserci grossi disagi alla circolazione su strada durante i lavori e agire sulle compensazioni. Per quanto riguarda la zona di Rivalta e Orbassano le modifiche interesserebbero innanzitutto il cantiere al confine con il Comune di Rivoli, considerato dai "No Tav" molto inquinante e troppo vicino alle abitazioni e all’ospedale di Rivoli. (approfondimenti nell'edizione in edicola)
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Paola Molino