Dopo le nevicate sale il rischio valanghe

Dopo le nevicate sale il rischio valanghe
Giovedì 3 Aprile 2025 - 09:55

Dai trenta ai cinquanta centimetri di neve sopra i 1800 metri di altitudine, con accumuli fino a un metro di altezza creati dal vento. Il colpo di coda dell'inverno di ieri ha nuovamente imbiancato le nostre montagne. A portare il peggioramento il ventofreddo dell'est che nel suo percorso si è caricato di umidità. Il tempo è destinato a migliorare da subito e le temperature a innalzarsi almeno fino a domenica, con un particolare rialzo nella giornata di sabato quando le temperature potrebbero superare i 20 gradi e lo zero termico nelle ore diurne posizionarsi a 3000 metri.

Un quadro che ha innalzato e innalzerà il rischio valanghe. Il bollettino dell'Arpa emesso oggi parla di un rischio marcato a livello3 (marcato) per le Valli Germanasca e Pellice, Alpi Graie, Valli Varaita e Po, Alpi Graie di confine, Valli Susa e Chisone, Alte Valli Susa e Chisone. Avvertono i tecnici Arpa: «La neve fresca e gli accumuli di neve ventata che si sono formati con il vento proveniente da est e in alcuni punti di grandi dimensioni non si sono ben legati con la neve vecchia soprattutto sui pendii ripidi esposti al sole e alle quote medie e alte. Questi possono distaccarsi già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali e, a livello isolato, raggiungere grandi dimensioni». 
L'attuale situazione valanghiva richiede attenzione e prudenza, attenzione soprattutto sui pendii ripidi e sui pendii carichi di neve ventata.

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Paola Molino