Volley A1 femminile, cresce l'attesa: -2 giorni da Pinerolo-Milano, dopo la grande prova al Palalido

29/03/2024 - 19:00

Perdonate la ripetizione: siamo a- 2(giorni) da Gara 2. Conto alla rovescia in vista della gara interna dei Quarti di Finale tra Pinerolo e Vero Volley Milano, in programma domenica 31. Smaltita, anche in termine di arrabbiatura per decisioni arbitrali oggettivamente avverse(poi, sotto rete, tutto va ricondotto al fair play imperante), la tensione accumulata per lo storico esordio nei playoff, la Wash4green si prepara a ricevere a Villafranca Piemonte (manco a dirlo sold-out in poche ore di prevendita) rivali del calibro di Paola Egonu e compagne. Semmai ci fossero stati, i complessi di inferiorità tra le pinelle sono stati ricacciati indietro dopo aver sfiorato l’impresa all’Allianz Cloud. Sfiorato?

UPGRADE AL PALALIDO

Pinerolo non ha davvero nulla da recriminare circa il 3-2 dell’ex Pala Lido, perché la compagine allenata dallo stratega Marchiaro ha assunto dalla trasferta meneghina la massima consapevolezza di quanto il dopo stagione regolare rappresenti in toto un “upgrade” meritato. Salto di livello verso l’alto che è coerente e conseguente: i potenti fari dell’impianto della Vero Volley hanno illuminato a giorno una Washgreen che vive di luce propria. Orgogliosa per quanto sciorinato sul taraflex, costringendo le padrone di casa – finaliste di Champions- a dar vita ad una faticosa rimonta condotta in porto solo grazie al contributo di Egonu, autrice di 31 punti. Tra le ospiti, potenza realizzativa espressa dai 23 punti di Storck, dai 16 di Sorokaite, dai 13 di Akari, che si dice sia nel mirino del ct Velasco. Una che di playoff se ne intende, Indre Sorokaite, ha ben sintetizzato il valore di quanto riuscito alle pinerolesi in quel di Milano, un’eccezionale e non casuale prestazione che mette il territorio tutto il palcoscenico, non solo per le citazioni da parte dei media nazionali.

INDRE CARICA, «SIAMO STATE GRANDI»

«Siamo state grandi, i dettagli hanno fatto la differenza e loro non hanno espresso al meglio la loro pallavolo, sapendo che verranno a casa nostra agguerrite ce la giocheremo a pieno, come sempre, più di prima. Abbiamo lavorato forte e difeso con ordine, abbiamo vinto noi si può dire, con grande forza mentale» - commenta la numero 1 italo-lituana. La “torcida” biancoblu sugli spalti villafranchesi avrà il compito statutario, assolto con una partecipazione che non conosce concorrenza del pranzo pasquale e dei ponti vacanzieri, di dare ulteriore sostegno a giocatrici sempre più in grado di fare leva sullo spirito di gruppo. E poi c’è lei, Virginia Bernasconi, classe 2006, prodotto del vivaio, che entrata in campo all’Allianz Cloud ha pensato bene di piazzare un ace. In perfetto stile Unionvolley.

a.pe.